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Assonanze

Aggiornamento: 22 apr 2020


I commenti alle notizie attuali ci riportano fenomeni opposti: da un lato sembrano esistere persone che si affidano in maniera acritica a leader investiti di poteri salvifici nella politica, nella medicina ecc; dall'altro sembrano esserci sempre individui o piccoli gruppi che non hanno fiducia in nessuno e si rendono a dispersi. Sembra quasi che sia impossibile affidarsi a qualcuno senza sentirsi trascinare in un gregge, dove il gregge appare una massa negativa, di persone senza pensiero critico.

E' strano ritrovare invece l'immagine delle pecore presentata da Gesù [Gv 10, 27-30] per identificare in modo positivo le persone che lo seguono. Ma se si presta attenzione alle sue parole, vi si ritrova ben altro che un invito alla passività: "Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono". Viene introdotta una sostanziale caratteristica della relazione tra il buon pastore è il suo gregge: vi è un riconoscimento mutuo, un ascoltarsi, un dialogo.

Forse non sempre, dunque, affidarsi rende pecore passive, e ciò è vero soprattutto quando l'affidarsi e' un scelta, basata sulla conoscenza. [sp]

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