Il circolo si propone
come punto aggregativo particolarmente rivolto
alle persone anziane che vivono nel rione, ma
non solo, per offrire momenti di socializzazione
anche con l’organizzazione di tornei di
carte e bocce in collaborazione con altre realtà
associative del territorio; inoltre al martedì
e al giovedì vengono organizzati pomeriggi
di intrattenimento.
Si preparano feste sociali in occasione delle
varie ricorrenze ( Carnevale, Natale, San Silvestro,
Festa della Mamma, Festa della Donna,ecc.).
In varie occasioni, hanno partecipato alle iniziative
anche le persone anziane assistite dal Comune
di Trieste , con cui il circolo collabora.
Durante le mattine dalle ore 9.00 alle 10.00 è
presente un referente a disposizione dei soci
per l’attività di raccolta dei documenti
per i modelli Isee, modelli 730 per la dichiarazione
dei redditi e altre informazioni .
Al giovedì pomeriggio è presente
in sede una diabetologa per fornire ai soci informazioni
e consigli utili.
Nel corso dell’ultimo anno il circolo ha
indetto assemblee dei soci sia per portare a conoscenza
alcune problematiche del rione (ad esempio la
situazione delle farmacie a Campanelle), sia di
carattere sanitario preventivo nonché alcuni
momenti utili alla cittadinanza (ad esempio l’applicazione
della tariffa energetica bioraria).
Cenni storici:
Il Circolo G.Fanin inaugurato nel lontano 1956
dall’allora segretario nazionale delle Acli
, il senatore Vittorio Pozzar, si è sempre
caratterizzato per l’impegno dei lavoratori
cristiani delle Acli nell’allora quartiere
operaio di Trieste , San Giacomo, riuscendo a
sviluppare negli anni un rapporto di collaborazione
con le altre realtà politiche e sociali
del rione, per cercare risposte ai bisogni della
gente, dei lavoratori e dei pensioni.
Ed è proprio sui problemi della casa e
dell’abitare, della scuola , dei servizi
sociali, della salute che il circolo ha qualificato
la sua azione sociale, il suo servizio, le sue
iniziative di formazione e di informazione.
Chi era Giuseppe Fanin:
Un lavoratore cattolico, aclista, sindacalista
e democratico, un vero uomo di speranza. Giuseppe
Fanin dopo essere stato più volte minacciato
e deriso dai nemici come “ servo sciocco
degli agrari”, fu ammazzato da un gruppo
di militanti comunisti della locale sezione di
San Giovanni in Persicelo, quando aveva solo 24
anni.
Fanin è stato un esempio di come si realizza
nella quotidianità la via ordinaria alla
santità, basata sulla coerenza di vita
e sulla radicalità evangelica.
( intervento di Luigi Bobba a ricordo di Fanin
nel 2004)